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Bye bye "Webdy Quick" ...

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il Mercoledì, 03 Agosto 2011 in Web Design

quick boxC'era una volta "Webdy Quick", un'applicazione per creare da soli il proprio sito internet e pubblicarlo in pochi semplici passi... l'applicazione era stata progettata dai Russi, rivenduta dagli Americani, e adottata dagli Italiani di Webdy per farne un'arma invincibile sul mercato del "fai da te".
Dopo molti pomeriggi e innumerevoli fogli di calcolo eravamo riusciti a limare il prezzo all'osso... calcolando al millimetro quali erano gli interventi di un essere umano per la creazione di ogni nuovo account e la gestione di un ordine. In bacheca c'era una lista iperdettagliata con tutti gli step da seguire ad ongi nuovo ordine (ogni passo falso avrebbe voluto dire tempo in più, e quindi costi più alti).

La macchina era ben oliata e automatizzata: le persone provavano l'applicazione e un sistema di follow-up automatico le assisteva via mail per 15 giorni, fino all'acquisto o alla cancellazione dalla mailing list.

Eppure qualche giorno fa abbiamo deciso di chiudere bottega... bye bye "Webdy Quick". Perchè?
Perchè questo prodotto non era al livello dei nostri standard, e ogni volta che lo guardavamo avevamo voglia di cambiarlo. Però cambiarlo avrebbe voluto dire creare un'applicazione ex-novo, e sul mercato italiano ci sono già prodotti di questo tipo: estremamente più potenti e funzionali.
La forza di questo prodotto erano il prezzo ridotto all'osso e un'assistenza clienti molto soddisfacente. Ma questo, per come siamo fatti, non era sufficiente.
Non possiamo sopportare che tra i nostri servizi trovi posti qualcosa che non soddisfa la qualità che cerchiamo di rappresentare. Probabilmente dal punto di vista del marketing questa è una scelta troppo emotiva ma... che volete farci? Siamo romantici di natura.

Dunque da oggi non troverete più "Webdy Quick" tra i nostri servizi. Chi ancora usa l'applicazione naturalmente potrà continuare ad usarla per sempre: abbiamo smesso di venderla, ma dietro le quinte tutto funziona come prima.

Bye bye "Webdy Quick"!

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Il Posizionamento sui Motori di Ricerca

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il Martedì, 02 Agosto 2011 in Web Design

Come ottimizzare il proprio sito e raggiungere un buon posizionamento sui motori di ricerca (primo fra tutti Google)?

Prima di tutto è necessario fare un passo indietro e comprendere che il posizionamento e l'indicizzazione di un sito andrebbe gestita sempre pagina per pagina, questo semplifica le cose e ci da la possibilità di lavorare da subito sui dettagli.

1. Scegliamo quindi una pagina del proprio sito che vorremmo vedere nei primi 10 risultati di ricerca di Google.

Potrebbe essere la homepage, ma non obbligatoriamente.

2. Scegliamo poi una parola chiave per cui vorremo che la nostra pagina fosse "pescata" da Google e mostrata a chi cerca quel termine.

Questa è una fase molto delicata, sbagliare qui significa fare un sacco di lavoro inutile in seguito, quindi attenzione!
Scegliete sempre una termine di ricerca composto da più parole, MAI un termine unico. Quindi se il nostro sito riguarda un agriturismo in provincia di Siena evitiamo di scegliere "agriturismo", ma anche "agriturismo in toscana", perchè la concorrenza sarebbe davvero troppa. Meglio forse scegliere qualcosa del tipo "agriturismo vicino a siena".

In ogni caso questa non è una scelta che si può fare a tavolino, bisogna prima di tutto immedesimarsi in chi effettua la ricerca, e immaginare quali termini potrebbe usare la persona che vogliamo ci trovi, e poi munirsi di strumenti di analisi sofisticati e andare a vedere effettivamente quante persone hanno cercato i termini che vogliamo usare.
Per fare questo il solito Google ci offre gratuitamente uno strumento estremamente sofisticato, lo Strumento per le parole chiave.

3. Usiamo lo strumento per le parole chiave di Google per ottimizzare i termini scelti.

Lo strumento fornisce, oltre al volume di ricerca mensile del termine prescelto, anche la concorrenza di inserzionisti che usano quel termine. Questo dato ci interessa qualora volessimo promuovere il nostro sito negli annunci a pagamento di Google, ma è anche un indicatore di quanto un termine di ricerca sia "gettonato" in generale.

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6 riflessioni per un sito e-commerce

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il Martedì, 02 Agosto 2011 in Web Design

In molti pensano che avviare un sito di e-commerce sia come entrare nel paese della cuccagna... e per alcuni è veramente così, quello che bisogna tenere a mente è che, online o meno, è sempre il marketing la chiave di qualsiasi successo.
Personalmente credo che il primo passo per chi vuole vendere qualcosa su internet sia quello di capire cosa già esiste.

1. Cercare la concorrenza su Google

Diciamo che io voglia iniziare a vendere prodotti erboristici attraverso un sito. La prima cosa che farò sarà fare una ricerca sul vecchio amico Google usando le parole chiave che immagino useranno i miei potenziali acquirenti. Dai risultati della ricerca vedrò subito qual'è la concorrenza che dovrò affrontare, sia nei risultati normali di ricerca, sia negli annunci sponsorizzati (quella colonna di annunci che appare a destra nello schermo quando si cerca qualcosa su Google).

2. Investigare i siti dei concorrenti

Mi metterò quindi a navigare sui siti della concorrenza che ho trovato tramite questo procedimento, munito di un block notes per appuntarmi caratteristiche, prezzi e strategie di marketing. Potrei trovare idee di marketing interessanti e decidere di usarle anch'io, o errori grossolani che dovrò ricordarmi di evitare. Potrei incontrare una concorrenza imbattibile su alcuni prodotti, e scegliere quindi di depennarli dal mio catalogo... insomma, attraverso questa ricerca inzierà anche la mia strategia di marketing, ovvero la scelta di cosa vendere, a chi venderlo, a quale prezzo e in quale modo.

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Webdy va solo a vento!

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il Martedì, 02 Agosto 2011 in Web Design

Eh sì, andiamo solo a vento! Infatti per annullare il proprio impatto sull'ambiente la server farm di cui fa uso anche Webdy.it ha acquistato crediti di energia rinnovabile pari al 130% del proprio fabbisogno energetico.

L'acquisto di crediti di energia rinnovabile (eolica, in questo caso) sono un modo intelligente per azzerare il proprio impatto sull'ambiente. Infatti, pur non essendo possibile per la webfarm costruire un parco eolico nella zona in cui si trova e usarlo direttamente per la fornitura di energia, acquistando i crediti ha scelto che per ogni singolo Kilowatt consumato per alimentare e raffredare i propri server venga generato nel parco eolico prescelto 1,3 Kilowatt di energia rinnovabile, che sarà distribuita a qualcun altro.

Si pensa sempre che internet sia un modo per eliminare l'abuso di carta e le emissioni dovute agli spostamenti... ma sapevi che un server durante la propria vita ha lo stesso impatto sul pianeta di un'automobile di media cilindrata?

Attualmente l'energia pulita su cui ha investito la web farm equivale a:

  • Rimuovere 444 automobili dalle strade per un anno, oppure...
  • Alimentare 321 case con energia pulita per un anno, o ancora...
  • Risparmiare 5.654 bidoni di petrolio, o infine...
  • Proteggere 551 acri di foresta per un anno!

Webdy va solo a vento...

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Chi è Webdy.it?

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il Martedì, 02 Agosto 2011 in Miscellanea

Webdy è un laboratorio artigiano di comunicazione visiva (non ci piace "studio", nè tantomeno "agenzia"...).
E' nato  con l'intento di offrire moltissime competenze raggruppando di volta in volta i "creativi" più adatti. Infatti Webdy non ha un gruppo di lavoro fisso, nè una sede stabile. Il gruppo di lavoro si forma di volta in volta tramite l'aggregazione di vari freelancers sparsi per l'Italia e per il Mondo, la sede del laboratorio è il World Wide Web, che viene usato per comunicare, fare riunioni, sperimentare, progettare e presentare i risultati.
Creatore e principale attore del laboratorio è Niccolò Angeli, un visual designer che ama vendersi anche come illustratore, e di tanto in tanto fa capolino nell'arte contemporanea. 

Ecco la storia di Webdy raccontata dal suo creatore:

Avevo passato mesi a studiare e a informarmi per integrare quelle competenze che ancora mi mancavano, a cercare le risorse migliori per i miei clienti e a barcamenarmi tra un servizio di hosting e l'altro. Alla fine avevo sotto braccio una valigia piena zeppa di ottime informazioni, di prodotti interessanti e di soluzioni di grande qualità, senza per questo dover chiedere ai miei clienti di ipotecare la casa ;-)

Mi sono domandato allora come potevo mettere insieme tutto ciò che avevo raccolto, per offrire in Italia qualcosa di completo... e naturalmente di utile. E' così che è nato Webdy.it.
E' stato un lavoro lungo di ricerca e ottimizzazione, a volte faticoso, ma anche molto affascinante. Ho rischiato di mollare tutto almeno due volte, quando i problemi tecnici sembravano davvero più grandi di me, ma alla fine le soluzioni sono sempre arrivate con naturalezza. Oggi posso dire di essere riuscito a mettere insieme un servizio di alta qualità, ma soprattutto un servizio che funziona bene e fornisce ciò che promette.

No, non sono solo a guidare questa "macchina", anche perchè fa uso di tecnologie molto avanzate, delle quali ad essere sincero conosco ben poco. I miei collaboratori sono soprattutto negli Stati Uniti, ma ho anche i miei programmatori qui in Italia (quasi tutti geni del computer freelance).

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