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6 riflessioni per un sito e-commerce

Inviato da il in Web Design

In molti pensano che avviare un sito di e-commerce sia come entrare nel paese della cuccagna... e per alcuni è veramente così, quello che bisogna tenere a mente è che, online o meno, è sempre il marketing la chiave di qualsiasi successo.
Personalmente credo che il primo passo per chi vuole vendere qualcosa su internet sia quello di capire cosa già esiste.

1. Cercare la concorrenza su Google

Diciamo che io voglia iniziare a vendere prodotti erboristici attraverso un sito. La prima cosa che farò sarà fare una ricerca sul vecchio amico Google usando le parole chiave che immagino useranno i miei potenziali acquirenti. Dai risultati della ricerca vedrò subito qual'è la concorrenza che dovrò affrontare, sia nei risultati normali di ricerca, sia negli annunci sponsorizzati (quella colonna di annunci che appare a destra nello schermo quando si cerca qualcosa su Google).

2. Investigare i siti dei concorrenti

Mi metterò quindi a navigare sui siti della concorrenza che ho trovato tramite questo procedimento, munito di un block notes per appuntarmi caratteristiche, prezzi e strategie di marketing. Potrei trovare idee di marketing interessanti e decidere di usarle anch'io, o errori grossolani che dovrò ricordarmi di evitare. Potrei incontrare una concorrenza imbattibile su alcuni prodotti, e scegliere quindi di depennarli dal mio catalogo... insomma, attraverso questa ricerca inzierà anche la mia strategia di marketing, ovvero la scelta di cosa vendere, a chi venderlo, a quale prezzo e in quale modo.

3. Specializzati o generici?

A meno che non si stia aprendo un sito di e-commerce enorme, capace di soddisfare qualsiasi esigenza di un cliente, talvolta è più vantaggioso essere molto specifici, capire quali sono i pochi prodotti che possiamo vendere ad un prezzo competitivo, o la cui qualità supera quella dei nostri concorrenti. Se vendo prodotti erboristici potrei cercare una nicchia di mercato ancora più specifica, e specializzarmi ad esempio nella vendita di erbe sfuse, di preparati per tisane, di prodotti per la bellezza e via dicendo. Quella di diventare specifici è però una scelta che va presa con cura, non bisogna rischiare di mettersi sul mercato con un sito arido, con pochi prodotti e poco appeal. Eppure ci sono aziende che vivono della vendita di un solo prodotto e dei suoi accessori, perchè evidentemente sanno bene come venderlo.

4. Io da chi comprerei?

Sembra ovvio, eppure in pochi lo fanno veramente. Si tratta di porsi dall'altro lato, nei panni di chi cerca un prodotto su internet e trova il nostro sito in mezzo a tanti altri che vendono le stesse cose. Da chi acquisterei io, onestamente? Il mio sito ha veramente qualcosa di diverso dagli altri, un approccio più originale, una maggior chiarezza, una gamma di prodotti di qualità più elevata? Oppure è una copia di tanti altri, e spero solo che il caso porti qualcuno da me invece che dal mio vicino?
Se si è in grado di porsi questa domanda e di rispondersi con onestà si è già un bel pezzo avanti nella comprensione di quali sono le cose che generano un marketing di successo.

5. Internet: il paese della cuccagna o l'arena dei gladiatori?

Tirando le somme internet è certamente una risorsa straordinaria per vendere e acquistare qualsiasi cosa: i contatti sono immediati, non c'è bisogno di avere una sede fisica, e spesso neanche un magazzino, si riducono drasticamente moltissime spese e si risparmia tempo.
Ciò che alcune persone faticano a comprendere è che non basta mettere online un sito per vendere prodotti, semplicemente perchè quasi sempre ci sono centinaia di altri siti che tentano di fare la stessa cosa. Entrano qui in gioco le strategie di marketing, di cui parlerò in un altro post, ma è fondamentale capire che gli scarsi risultati non dipendono quasi mai dallo strumento che usiamo (internet), quando dal modo in cui lo stiamo usando.

6. Un passo alla volta

Molti vanno avanti per errori e correzioni, imparando sulla propria pelle come bisogna muoversi e come funziona la giostra... forse perchè internet è così immediato che per avere un sito e-commerce con gli scaffali già pieni di prodotti bastano anche due giorni, e capita di mettersi sul mercato senza prima affilare le armi.

Il mio consiglio è di prendersi tutto il tempo necessario per documentarsi e studiare, per visitare i siti della concorrenza e imparare da loro, poi si possono iniziare a fare dei piccoli test, un passo alla volta, e via via capire se la direzione è giusta o va aggiustata.

Insomma, niente fretta!

Niccolò Angeli

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Ospite Lunedì, 11 Dicembre 2017